Come nascono le correnti d'aria che chiamiamo venti? 

Alle loro origini vi è la radiazione solare. Attraverso il riscaldamento della superficie terrestre si formano nell'atmosfera diverse pressioni. Per ristabilire l'equilibrio in presenza di due punti con differente pressione atmosferica si origina il vento.

 

Dai vecchi mulini a vento, ideati originariamente per far funzionare i mulini per cereali, l'energia eolica è diventata un'avanzata tecnologia del futuro. Con turbine sempre più alte, più grandi e più potenti, che oggi arrivano fino a 5 megawatt, si possono sfruttare le risorse dell'eolico soprattutto nelle regioni più ventilate.

Gli elementi principali delle moderne centrali eoliche sono la torre, la navicella ossia la parte principale della macchina e il rotore, provvisto solitamente di tre pale. A partire da una velocità del vento di circa 2 metri al secondo (m/s) le pale si azionano e raggiunti i 4 m/s producono energia. La potenza massima degli impianti si ottiene con una velocità del vento pari a 12-15 m/s. Per impedire che il maltempo possa danneggiare il rotore, gli impianti vengono spenti non appena la velocità del vento supera i 25 m/s; per effettuare questa operazione le pale vengono messe trasversalmente alla direzione del vento. Con 10-30 rotazioni al minuto, il rotore è relativamente lento. Ciononostante le pale raggiungono la velocità massima di oltre 200 km/h.